
Tutte le Manifestazioni che regolarmente
Il 28 luglio
1897, nell’alta Val Contrin, ai piedi della Marmolada, veniva inaugurata la
“ContrinHaus”, in rifugio alpino, bello e robusto, voluto dalla sezione di
Norimberga del “D.u.O. Alpenverain”.
Distrutto il 6 settembre 1915 dagli alpini, con alcuni ben assestati colpi
d’artiglieria, il rifugio venne riedificato, più ampio e solido, e
reinaugurato il 15 luglio 1923.
A costruirlo furono gli alpini in congedo dell’Associazione Nazionale Alpini
(A.N.A.), che lo avevano ricevuto in donazione, nel 1921, dalla Societa’
degli Alpinisti Tridentini (S.A.T.) di Trento.
Il rifugio venne arricchito nel 1929, con un nuovo edificio (intitolato alla
M.O. Ten. Efrem Reatto) e nobiliato, poco dopo, con una graziosae ed
elegante cappelletta dedicata ai caduti della montagna.Oggi il Rifugio
Contrin - di proprietà dell’A.N.A., ma gestito (dal 1974) dalla famiglia
De Bertol Giorgio – costituisce una magnifica realtà in uno dei
più maestosi e incontaminati angoli d’alta montagna che la benevolenza del
creatore ci ha voluto concedere.
Nella stagione estiva viene frequentato da migliaia di appassionati della
montagna; alpini in congedo e non, che lo risalgono partendo da Alba di
Canazei, per immergersi nella purezza smeraldina delle abetaie che lo
circondano, al cospetto di alcune trà le più imponenti “Cattedrali” di
roccia delle Dolomiti.
Il 100° anno di vita della “Citta degli Alpini” com’era affettuosamente
chiamato in passato il Rifugio Contrin, è stato ricordato, nel giugno del
1997, dall’A.N.A., dalle amministrazioni pubbliche locali e dall’azienda
Turistica della Val di Fassa, con una serie di manifestazioni celebrative.
La zona nella quale sorge il Rifugio Contrin, alla
base delle Parete Sud della Marmolada, (700 metri di pareti
strapiombanti con vie di arrampicata tra le più belle e difficili di tutto
il settore ALPINO), conferisce a questo posto il più bel luogo di tutto il
settore delle Dolomiti Orientali nel Gruppo Della Marmolada L’escursionista in visita a questi luoghi, sia egli a piedi, a cavallo o in mountain bike, diviene ospite del
bosco, delle montagne e di tutti gli esseri viventi che qui dimorano, che in cambio chiedono solo di essere rispettati e protetti. |