Bell'itinerario di traversata da sud a nord che collega la
Val San Pellegrino con Canazei. Con le auto raggiungiamo Fuchiade
(m.1980), gruppo di fienili a circa 3 km. dal Passo.
Saliamo lungo il sentiero che percorre i prati della Val Tasca avendo sullo
sfondo, verso sud, il gruppo delle Pale di San Martino.
Più avanti i prati cedono il posto al ghiaione che conduce al
Passo Cirelle (m. 2630) passando sotto la Cima Uomo (m.3003) e la Cima
Val di Tasca. Al passo compare la rocciosa parete sud della
Marmolada (m.3343), ben diversa dal ghiacciaio del versante nord.
Dopo il pranzo al sacco, scendiamo prima lungo ghiaioni e piccoli nevai, poi per
prati con di fronte il gruppo del Sassolungo, fino al Rifugio
Contrin (m.2016). Da qui una comoda sterrata porta con una discesa un pò
noiosa fino ad Alba di Canazei. Il rientro alla nostra base di Ziano di Fiemme
avviene con la corriera. Poi gli autisti vengono accompagnati a riprendere le
auto.
ITINERARIO 3
Alba - Rifugio
Contrin - Fuciade - Passo di San Pellegrino
Raggiunto il Rifugio Contrin (m 2.016) da Dèlba (ore 1.30 –
vedi percorso 2/u) si va verso la Malga Contrin a monte del rifugio attraverso i
vasti pascoli alla base dell’imponente mole della Cima di Ombretta. Si scende ad
attraversare un paio di ruscelli e quindi risalire per una stretta fascia di
bosco ad una serie di pianori successivi che portano gradualmente in quota. Ci
si sposta a sinistra avvicinandosi al verticale bastione ovest di Ombretta
tagliandone per un lungo tratto i ghiaioni basali. Con alcuni tornanti si
rimonta un gradino roccioso presso una paretina per entrare in una desolata
conca detritica. Al bivio col sentiero n. 612 si va quindi a destra tenendosi
leggermente in alto rispetto al fondovalle e costeggiando i gradoni che fanno da
supporto alle Cime Ciadine. Con lunga diagonale si esce infine alla profonda
insellatura del Pas de le Cirele a m 2.683 (ore 2.10; 3.40). Si discende il
versante opposto con ampia e veloce serpentina. Si attraversa in diagonale verso
l’imboccatura della Val de Tascia continuando la discesa ancora su terreno
detritico che passa gradatamente a zolle erbose. Per strada militare si percorre
il pianoro della buja de Tascia trovandosi improvvisamente davanti ad un ripido
pendio prativo. Si discendono alcuni tornanti puntando dritto verso valle ed un
gruppo di baite fra le quali spicca il rifugio Fuciade a m 1972 (ore 1.20;
5.00). Di qui per bianca strada sterrata si percorre l’amena valle di Fuciade
costellata di baite e fienili per raggiungere con un bel percorso nel bosco
l’albergo Miralago (ore 0.50; 5.50) col laghetto de le Poze nei suoi pressi
(occorre deviare brevemente verso destra per arrivarci). Dieci minuti di cammino
sono sufficienti per raggiungere la strada provinciale, risalendo per un breve
tratto verso il Passo (ore 0.10; 6.00). La fermata dell’autobus Atesina per
rientrare in valle si trova alla prima area di parcheggio sulla destra.

ITINERARIO 4
Giro del massiccio
“Sasso Vernale”
A motivo del lungo ed impegnativo percorso consigliamo di
suddividere questa escursione in due tappe con un pernottamento al rifugio
Falier. Questo consentirebbe di effettuare la salita alla cima orientale di
Ombretta (m. 3011) al centro di uno straordinario panorama circolare.
Da Dèlba (Alba di Canazei, m. 1.517) si sale al rif. Contrin a m. 2016 (ore
2.00). Alle spalle del rifugio si prende a destra il sentiero n. 607. Superati
alcuni ruscelli si vince con lunga diagonale il bancone roccioso dei Lastei de
Contrin giungendo ad un pianoro. Qui si va a sinistra (a destra inizia il
sentiero n. 609 per il Passo Pasché) salendo ad una schiena di rocce montonate
che divide due valloncelli. Si continua lambendo i ghiaioni che fasciano la base
di imponenti pareti. Ci si sposta verso destra percorrendo il fondo del vallone
fino ad un piastrone. In questo punto si lascia il sentiero n. 607 per andare a
sinistra sul sentiero n. 612. Dopo un tratto pianeggiante ci si alza di quota
con due tornanti disegnati nei ghiaioni che scendono dal Vernale e con lunga
diagonale si esce al Passo Ombrettola a m. 2.868 (ore 3.00; 5.00). Se non ci si
lascia tentare dalle scorciatoie e ci si tiene sul sentiero si discendono senza
troppi danni i ghiaioni del versante opposto. Quindi ci si cala con facilità
attraverso i pascoli sottostanti per poi zigzagare attraverso un basso ontaneto
ed andare infine sul pianoro verso il rifugio Falier a m. 2.074 (ore 1.15;
6.15). Presso il rifugio si imbocca il sentiero n. 610 che porta al Passo
Ombretta a m. 2.702. Gli stretti tornanti iniziali lasciano il posto ad una
comoda strada di guerra cui segue un faticoso tratto finale attraverso gli
sfasciumi sommitali (ore 2.00; 8.15). Per raggiungere la cima di Ombretta si va
a sinistra su un sentiero di nere rocce laviche, si passa accanto al bivacco
“del Bianco” per rimontare quindi il crinale in parte attrezzato. Si entra in un
vallone detritico che si risale faticosamente fino alla cresta. La si segue
verso sinistra fino alla croce in ferro posta sulla vetta (ore 1.45 da
aggiungere ai tempi indicati successivamente per andare e tornare al Passo
Ombretta). Da qui si discende nella Val Rosalia su comodo sentiero che percorre
il versante destro del vallone. Con stretta serpentina si vince un ripido pendio
che via via si addolcisce e per bei prati ricchi di fiori si giunge al rifugio
Contrin a m. 2.016 (ore 1.00; 9.15) da dove si scende a Dèlba a m. 1.517 (ore
1.15;10.30 – vedi percorso 2/u descritto in senso inverso).
